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Nel 2017 festeggiamo i 400 anni delle prime Confraternite della Carità, fondate da san Vincenzo dé Paoli a Chatillon

Il 1° di agosto 1617 Vincenzo prende possesso della sua nuova parrocchia. Una domenica mattina, mentre si prepara a celebrare la Messa, lo avvisano che in una casa piuttosto lontana tutta una famiglia è ammalata, e che non c’è nemmeno una persona sana che possa curare gli altri. Vincenzo, con una predica commovente, raccomanda questa famiglia alla comunità parrocchiale. Verso sera, quando lui stesso sta recandosi in quella casa, incontra lungo il cammino una processione di donne che vanno e vengono portando aiuti.

Il 23 agosto 1617 Vincenzo organizza il primo gruppo di “dame” incaricate di occuparsi degli infermi a domicilio e redige il primo regolamento dell’associazione. In esso è contenuto il germe di tutti i regolamenti che seguiranno. L’obiettivo è chiaramente definito: “Assistere spiritualmente e corporalmente i poveri”. Vengono date le ragioni: “La carità è il segno infallibile dei veri figli di Dio”.

Viene indicato anche il metodo: “I poveri non mancano di persone caritatevoli, ma soffrono di mancanza di ordine nel soccorrerli.” Vengono fissate anche le priorità: andare verso coloro che sono i più poveri e i più isolati”. La prima “Confraternita della Carità” è stata stabilita; viene riconosciuta ufficialmente dall’Arcivescovo di Lione il 24 novembre del 1617 ed eretta l’8 dicembre, festa della Vergine.

Nel 1634 viene fondata in Italia la prima “Carità” al di fuori della Francia, nel 1651 in Polonia. Oggi l’Associazione è presente in 52 paesi.

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